CARATTERE:

 

Anni fa, quando cercavo notizie sulla razza, a volte rimanevo un po’ delusa dal fatto che le informazioni soprattutto a livello caratteriale che trovavo sui vari siti erano per me decisamente scarse. Ora che mi trovo qui a doverlo fare a mia volta, capisco il perché! Il Boston terrier sicuramente è un cane più facile da vivere che da descrivere…questo perché a parte le solite cose che potrebbero descrivere tanti altri allevatori su altre centinaia di razze canine e cioè che il Boston terrier è un cane affettuoso, bello, simpatico, ubbidiente e allegro, in realtà loro sono tutto questo e molto, molto di più! E’ affettuoso perché quando gli rivolgi uno sguardo, una parola...ti si incolla addosso per farsi coccolare e per riempirti di baci! E’ bello perché il suo bel pelo corto e lucido fa risaltare i suoi bei muscoli da vero atleta…infatti in America è spesso impiegato in agility dog, weigth pull (tiro di pesi), obedience ed anche in altre attività come la pet-terapy! E’ simpatico perché fa mille cose buffe, ormai ho perso il conto di quante volte ho sorriso grazie a loro, soprattutto quando fanno quelle facce da…bhè…da…uff! come faccio a spiegarvelo???!!! Dovete assolutamente vederli! E’ ubbidiente perché salvo eccezioni, sono cani che pendono dalle vostre labbra, con loro basta solo uno sguardo, una parola, per rimetterli "in riga". Sono cani davvero per tutti, anche per quelli che non hanno mai avuto cani e/o che magari non hanno il cosiddetto "polso"! Sì perché dato il loro carattere, dimensioni, ecc…raramente vi daranno grossi problemi, anche se diventassero viziati, in realtà rimarranno sempre dei cani super gestibili, anche dai bambini! Si adattano alle più svariate situazioni familiari, alle famiglie con bambini, agli anziani, ai giovani, ecc… E’ allegro perché è un cane entusiasta e pieno di vita….anche quando vi sembrerà beatamente addormentato sul divano, basterà dire la parola magica: "Andiamo" ed eccoli che correranno verso di voi per accompagnarvi ovunque voi andiate! Infatti, come dicevo prima, il loro spirito di adattamento li rende piuttosto tranquilli o entusiasti a seconda delle situazioni! Se siete persone pigre saranno felici di poltrire accanto a voi; se invece siete delle persone sempre attive ed in movimento, saranno ugualmente la vostra ombra! Inoltre sono cani vigili e attenti senza però gli isterismi di certi cani di piccola taglia, i miei Bts abbaiano assai raramente, la cui cosa non guasta affatto se si vive in appartamento! Ci sarebbe da dire molto ancora su di loro, ma sono cose che non si riescono a spiegare a parole….sono sensazioni, momenti, emozioni che bisogna vivere e toccare con mano! Sono cose che si possono capire fino in fondo solo se avrete accanto a voi come compagno di vita il nostro piccolo e dolcissimo "American gentleman"!!!

 

CENNI STORICI:

 

II Boston Terrier è la prima razza totalmente Americana nata intorno al 1870 quando Robert C. Hooper acquistò alcuni cani da un altro bostoniano il sig. William O'Brien. La razza ha nel famoso Judge di proprietà del sopracitato signor Robert C.Hooper il suo progenitore. Si ritiene che Judge molto probabilmente era un incrocio tra un Bulldog Inglese e un White English Terrier (cane oggi estinto). Descritto come un cane ben strutturato, slanciato del peso di circa 14 kg di color nero, brindle e mascherina bianca. La testa era squadrata e massiccia. Judge fu accoppiato con una femmina bianca chiamata Gyp, posseduta invece da Edward Burret del Massachussets, pesava circa 9 kg e assomigliava ad un bulldog. Dall'incrocio dei due nasce Well's Eph un cane di eccellente e robusta costruzione. Comunque sia restano molti dubbi sulle origini di questi progenitori del Boston Terrier e si è inclini a pensare ad incroci fra cani di non pura razza o di accoppiamenti avvenuti appunto tra bulldog inglesi, white english terrier e bouledogue francesi, razze che però nel 1865 assomigliavano poco a come le conosciamo oggi. Nel 1891 alcuni allevatori che vivevano nei dintorni di Boston si riunirono per chiedere all’American Kennel Club di riconoscere il loro club e questa loro nuova razza col nome di American Bull Terrier. Gli altri club di bull terrier americani però si opposero e allora James Watson (noto scrittore), suggerì di intitolare razza e il club come "Boston Terrier", dal momento che il tipo di cane allevato non era un bull terrier, ma una nuova razza, allevata da persone residenti nelle vicinanze di Boston. Così nel 1893 il Boston Terrier venne finalmente riconosciuto dall'american Kennel Club e divenne così la prima razza originaria americana! In seguito venne redatto lo standard, non diverso da quello attuale ma non ancora attento ad alcuni particolari, come ad esempio il colore, che venne modificato intorno agli anni '20. Successivamente gli americani lavorarono molto sul carattere, poiché se i primi soggetti erano stati creati per essere utilizzati per il combattimento tra cani, quelli più vicini ai nostri Boston Terrier odierni, divennero cani dal carattere gentile, amichevole e leale, ma allo stesso tempo ben "equipaggiati" per potersi difendere se attaccati. Il Boston Terrier è una razza così tanto amata in America da essere conosciuta come "American gentleman", inoltre è stato proclamato nel 1979 dal governo del Massachussets cane ufficiale dello stato. Belle ed interessanti immagini storiche potete ammirarle qui:http://www.deide.net/HISTORY.html

 

SCHEDA MORFOLOGICA E STANDARD:

 

Questo cane di origine nordamericana (come dimostra il nome della città da cui prende il nome), è un simpatico compagno, sempre molto attento e vigile, dotato di grande vivacità e intelligenza e dal temperamento sicuro e risoluto. Un cane ideale quindi per chi vive in appartamento, ma anche per chi vive in campagna e vuole avere vicino un cane elegante e che, dato che il suo pelo è corto e liscio, non da problemi per la sua toelettatura e (cosa che ha anch'essa la sua importanza) non lascia peli in giro. Standard: http://www.clubcanicompagnia.it/italiano/Razze/boston_standard.htm

 

 

CURE:

 

Le cure per rendere sano e felice il vostro amico sono davvero poche! Il pelo corto non vi darà problemi, poiché anche nei periodi di muta ne perdono davvero poco! Però proprio per il fatto di averlo molto corto e privo di sottopelo nel periodo invernale è consigliabile usare dei cappottini/impermeabili per difenderli dal freddo, capirete che è un tipo di pelo diverso rispetto per esempio a quello di un pastore tedesco e passare dai circa 20 gradi di casa ai circa 2 gradi che possono esserci all’esterno non è proprio il massimo! Essendo cani tipicamente brachicefali (ossia cani dal muso schiacciato) in estate sarà meglio evitare di sforzarli con giochi molto "spinti" soprattutto nelle ore più calde della giornata, per il resto sono cani come gli altri, certo non avranno la stessa vitalità e/o resistenza di un meticcio dal muso lungo, ma loro ci provano ugualmente! I miei per esempio adorano il sole…quando poi sentono troppo caldo si spostano all’ombra per poi, dopo qualche minuto tornare a prendere la "tintarella"! Che altro dire…leggerete da qualche parte di fare attenzione ai loro "occhi sporgenti" bhè…se devo dire la verità, io non ne ho mai dato molto peso! Non ho mai messo colliri, non li ho mai puliti periodicamente, ecc…insomma, per lo meno quelli dei miei cani, sono occhi sani e normalissimi! Per concludere, ovviamente nutriteli con il miglior cibo fresco oppure confezionato facendo attenzione agli ingredienti in particolar modo preferire quelle marche che utilizzano carne disidratata che nell’elenco degli ingredienti deve essere al primo posto e con il minor apporto di cereali (da preferirsi il riso), assolutamente da vietare dolciumi soprattutto la cioccolata poiché tossica per i cani! Da evitare anche gli avanzi del nostro cibo soprattutto se pieni d’olio o molto speziati. Ovviamente non far mancare mai dell’acqua fresca e pulita!  

 

SALUTE:

 

Piccola premessa, sopratutto per chi non ha ancora un Boston terrier, qui di seguito elencherò alcune patologie che possono affliggere la razza.

Molte di esse hanno davvero una bassa incidenza, inoltre altrettante sono comuni a moltissime razze canine (meticci inclusi)...quindi non spaventatevi! Prendendo il vostro Boston terrier dalle persone giuste, che allevano con amore professionalità ed onestà, è molto facile che in realtà nessuna di queste problematiche si presenterà o comunque in percentuali bassissime ed in minore gravità!

Le Ulcere corneali con più frequenza possono creare problemi agli occhi dei Boston Terrier. Possono essere difficili da trattare, se non curate bene spesso possono portare anche alla perdita dell'occhio. Una statistica dice che 1 cane su 10 sperimenterà un ulcera corneale durante il corso della sua vita; ciò potrebbe capitare accidentalmente data la particolare conformazione della testa e dell’occhio stesso (grosso e un po’ sporgente), per esempio un cane che vada contro delle piante spinose. Sembrerebbe inoltre che la pratica comune di tagliare i baffi, soprattutto per i Boston Terrier da show, può aumentare il rischio di questo tipo di incidenti, dati appunto dalla mancanza delle "antenne sensoriali". La presenza di ulcere corneali possono essere presenti come problema secondario a qualche altra patologia oculare che troverete qui di seguito illustreremo:

Distichiasi è una condizione in cui è presente un’anormale doppia fila di ciglia, di cui una rivolta verso la superficie interna della palpebra.

Ciò può causare disagio al cane ed in seguito sviluppare ulcere corneali, che non possono guarire a causa delle continue irritazioni. La rimozione delle ciglia superflue è di solito la soluzione migliore.

Entropion i numeri dell'indagine dimostrano che meno dell'1% di Bostons sono interessati dall’entropion. Questa è una condizione in cui i margini di palpebra inferiore ruotano verso l'interno con conseguente sfregamento contro il bulbo oculare. Tutto ciò potrebbe causare arrossamento, occhi infiammati ed infezioni gravi e profonde della cornea ulcerata. Un semplice intervento chirurgico alla palpebra di solito cura definitivamente questo problema che si pensa possa essere ereditario.

Cheratite secca si verifica in 1 su 50 Boston Terrier già in età precoce. L’inadeguata produzione di lacrime ne è la causa. Può provocare dolorose e croniche infezioni agli occhi. Si crede possa essere di tipo ereditario, ma la modalità di trasmissione è sconosciuta.

La terapia medica attuale più efficace prevede l’uso frequente di lacrime artificiali per permettere una buona lubrificazione corneale e l’uso di due principi attivi: la Ciclosporina efficace in quasi l’80% dei casi trattati ed il Tacrolimus nei casi non sensibili alla Ciclosporina.

Distrofia corneale, secondo la dottoressa Julie Gionfrido, Diplomata ACVO, i Boston Terrier possono avere una forma di distrofia endoteliale, che inizia di solito verso i 5/7 anni di vita. La sua modalità di trasmissione è sconosciuta. Questa malattia inizia come un accumulo di liquidi che causano un colore bianco della cornea. Inizia verso il bordo della cornea, avanza centralmente e spesso coinvolge tutta la cornea, purtroppo non esistono terapie.

 

Per cataratta si intende l'opacamento del cristallino. Il cristallino è la lente dell' occhio, ha la forma di una grossa lenticchia, è posto subito dietro all' iride (la parte colorata dell'occhio) e, in condizioni normali, è completamente trasparente. Esistono diversi tipi di cataratta, nel Boston terrier sono le seguenti: La cataratta giovanile appare nei cani in età molto precoce, può portare alla cecità in entrambi gli occhi. L’insorgenza della cataratta può essere rimossa chirurgicamente, ma l'operazione è costosa. Secondo una ricerca statunitense circa 2,4% dei Boston Terrier americani ne è affetto. Fortunatamente dal 2006 i ricercatori della Animal Health Trust (Inghilterra) hanno scoperto il gene portatore e di conseguenza, inviando un campione biologico del proprio cane (saliva) si può sapere se il nostro cane è esente e quindi non potrà trasmettere questa malattia alla propria prole, oppure se al contrario è un portatore sano. Personalmente ho testato la mia Cuba tramite questo laboratorio (vedi esami Cuba), ma sò che ora esiste anche un laboratorio in Italia che è in grado di eseguire questo esame ed è Genefast di Modena. La seconda cataratta è quella che può comparire invece quando il cane si avvia verso la vecchiaia, quindi è meno grave della precedente. Anche questa cataratta sembra essere di origine genetica.

Forse un giorno avremo un test genetico anche per questa tipologia, ma per ora non esiste. Da una ricerca statunitense si evidenzia che circa il 9% di Boston Terrier ha questa tipologia di cataratta.

Protusione della terza palpebra secondo uno studio si verifica in circa il 6% di Boston Terrier, è un difetto congenito che ha una predisposizione di razza. Modalità di trasmissione è sconosciuta. Questa problematica è legata alla lassità dei legamenti, è la fuoriuscita della ghiandola di Harder (altrimenti detta cherry eyes), essa è una delle ghiandole lacrimali che l'occhio utilizza come umettante, questa viene trattenuta all'interno da un piccolo legamento che, nei cani a pelle lassa, a volte si spezza lasciando fuoriuscire la ghiandola. Con gli agenti esterni questa si infiamma, gonfiandosi. Se dovesse succedere al vostro cane, ve ne accorgerete semplicemente perché vedrete una "pallina" rossa uscire dall'angolo interno dell'occhio. Esistono due metodi chirurgici per risolvere il problema: l'asportazione o il riposizionamento.


Glaucoma colpisce circa l'1% di Boston Terrier. Il glaucoma è una patologia in cui la pressione interna dell'occhio aumenta raggiungendo valori pericolosi. E' una delle più frequenti cause di cecità nel cane e nel gatto. Se il glaucoma persiste per un lungo periodo di tempo il globo oculare può ingrandirsi. Tra le cause di glaucoma troviamo difetti congeniti che impediscono un normale drenaggio del liquido, stati infiammatori, traumi, tumori, blocco della pupilla e malattie del cristallino. Gli obiettivi del trattamento sono abbassare la pressione e diminuire il dolore. Il trattamento è complesso e può richiedere il ricovero. Consultate il vostro veterinario se Il vostro animale mostra segni di disagio come strizzare l'occhio, lacrimare intensamente o strofinarsi ripetutamente o se notate un cambiamento improvviso nell'occhio quale pupilla dilatata.

 

Sordità congenita. Per sordità congenita del cane si intende principalmente la sordità neurosensoriale associata ai fenotipi "mantello bianco" e/o "eterocromia dell’iride" (occhi azzurri) che è stata dimostrata in numerose razze canine. La sordità neurosensoriale monolaterale o bilaterale è conseguenza della degenerazione delle cellule recettoriali cocleari che si verifica nella maggior parte dei casi tra la terza e la quarta settimana di vita. Sebbene il meccanismo di trasmissione genetica di tale patologia non sia ancora stato completamente definito in molte razze canine, l’elevata prevalenza di sordità in alcune di esse (circa 60), ad esempio nel Dalmata, impone uno stretto monitoraggio dei riproduttori onde evitare l’aumento indiscriminato dei casi di sordità congenita. Il protocollo diagnostico deve tendere innanzitutto ad accertare in modo inequivocabile l’acuità uditiva. La diagnosi di sordità congenita basata soltanto sulla valutazione del comportamento del cane in esame in presenza di stimoli uditivi di varia intensità ha un valore estremamente limitato. La valutazione clinica deve quindi essere seguita dall’esame dei potenziali uditivi del tronco cerebrale (BAER) che fornisce informazioni qualitative e quantitative sull’acuità uditiva del soggetto in esame.

Altre indagini quali l’esame otoscopico e la valutazione del BAER dopo stimolazione ossea completano il procedimento diagnostico e permettono di distinguere la sordità neurosensoriale dalla sordità di conduzione conseguente a otiti acute o croniche e/o accumulo ceruminoso eccessivo.

La sindrome brachicefala. I cani brachicefali (Boston terrier, Bulldog, Carlino, Boxer etc) e in minor misura i gatti persiani hanno spesso dei difetti anatomici, che portano a difficoltà respiratorie con gravità variabile: narici strette (stenosi), palato molle abbondante (ipertrofia), collasso della laringe, trachea con diametro ridotto (ipoplasia). Questi difetti provocano una riduzione del flusso d'aria che entra durante la fase inspiratoria, che si manifesta con una respirazione rumorosa, stridori e, specialmente sotto sforzo o con le alte temperature, cianosi (lingua blu) e collasso. Con il passare del tempo, si potrebbe avere un peggioramento dei sintomi, per l'infiammazione e l'edema della mucosa e anche con gli sforzi minori (anche il semplice fare le feste) si possono avere dei collassi. Chi ha un cane o un gatto a muso corto, dunque, è bene che lo sottoponga a visita se nota poca vivacità, facile affaticabilità o un respiro particolarmente rumoroso. In caso di cianosi (lingua blu) o di collasso bisogna recarsi dal veterinario, per effettuare le terapie del caso. La visita comprende una visione diretta delle narici e degli esami radiografici; va quindi eseguita una endoscopia in anestesia generale per valutare la laringe e la trachea. Non tutti i difetti si presentano sempre insieme: stabilito quale o quali siano i difetti presenti è possibile effettuare una correzione chirurgica (plastica delle narici, riduzione del palato molle etc). E' consigliabile intervenire precocemente, al comparire dei primi segni di disagio respiratorio. La prognosi è buona se i difetti sono correggibili chirurgicamente, come avviene nella maggioranza dei casi.

Lussazione della rotula. Sulla base della recente ricerca negli Usa, ben il 10% può avere lussazione mediale della rotula. E’ una delle più frequenti patologie del ginocchio nell'ortopedia dei piccoli animali. La lussazione mediale congenita o ereditaria compare comunemente nelle razze di piccola taglia sopratutto a gamba corta. Esistono quattro gradi di lussazione mediale della rotula:
Grado 1: il paziente raramente zoppica. E' presente occasionalmente il movimento di "saltello" quando la rotula scivola sopra il labbro della troclea. Manualmente si può lussare la rotula medialmente ma la stessa ritorna in posizione fisiologica alla fine della pressione manuale.
Grado 2: la sintomatologia va da una zoppia "a saltelli" occasionale fino ad un non appoggio continuo. La rotula può essere lussata manualmente sia in estensione che in flessione. La riduzione avviene spontaneamente o manualmente con facilità. Questo grado di lussazione sconfina facilmente nel 3 a causa del continuo stiramento del retinacolo laterale.
Grado 3: qui la zoppica può essere più o meno grave ed andare da un mancato appoggio saltuario fino a un non uso dell'arto colpito. Spesso il paziente porta gli arti più o meno marcati e la tibia può risultare ruotata. La rotula e' spesso lussata e la riduzione manuale incontra qualche difficoltà.
Grado 4: il paziente zoppica e presenta anomalie di conformazione. Il soggetto può evitare il carico sul posteriore e nel caso siano colpiti ambedue le articolazioni si assiste ad un bilanciamento sull'anteriore. La rotula resta lussata in permanenza e non si può ridurre manualmente. Le deformità angolari di torsione sono marcate. Vi sono lesioni che accompagnano la lussazione mediale della rotula nel 95% dei casi e si tratta di alterazioni di forma muscolo scheletriche quali la coxa vara, la dislocazione mediale del muscolo quadricipite, l'instabilità rotazionale dell'articolazione del ginocchio e le deformità della tibia. La gravità delle anomalie dipende dal perdurare della lesione di lussazione della rotula. La correzione delle lussazioni della rotula sono ovviamente di interesse chirurgico. Le cause delle lussazioni mediali della rotula sembrano essere come per tutte le altre razze di origine genetica. Questa ipotesi sembra ampliamente convalidata dal mondo scientifico con lo studio del progenie test, ma la certezza non e' ancora assoluta. Anche per questa patologia infatti sembrano coesistere fattori genetici e fattori ambientali difficilmente valutabili tra loro. E' comunque difficile dare indicazioni di massima ma si può lo stesso provare! Per prima cosa intervenire immediatamente quando si sospetta una lesione di lussazione mediale della rotula in quanto più precoce e' la diagnosi e la terapia e più soddisfacenti saranno i risultati. Il primo ed il secondo grado se unilaterali sono ancora ammessi in riproduzione, in questo caso è caldamente consigliato che l’altro cane sia invece 0/0, anche se personalmente farei riprodurre solamente cani senza lussazione rotulea (0/0).

 

L’Emivertebra (conosciuta anche come "vertebre a farfalla") è una condizione in cui le vertebre della spina dorsale si fondono diventando simili a triangoli in blocchi. Lo standard di razza recita che la coda del boston terrier deve essere a "cavatappi" e già essa in realtà un esempio di questa malformazione. Anche se questa caratteristica è auspicabile nella coda, può causare seri problemi se e quando si trova in altre parti della colonna vertebrale, poiché queste vertebre a forma di cuneo possono causare una curvatura dorsale (cifosi) laterale (scoliosi) della colonna vertebrale. Questa deformità spinale può causare seri problemi, tra cui la paralisi. Il controllo della patologia è a livello radiografico.

 

La demodicosi, è una malattia parassitaria del cane e del gatto dovuta ad un acaro "demodex" che invade il follicolo pilifero e le ghiandole sebacee. Se il demodex è in piccolo numero, la sua presenza sul cane è normale, se si sviluppa in grandi quantità, diventa patogeno. La demodicosi, detta anche rogna rossa, non è una malattia contagiosa per gli animali sani e non si trasmette all’uomo. Quindi un cane può avere la demodicosi o perché le sue difese immunitarie si sono abbassate o perché ha una predisposizione ereditaria. La malattia si presenta principalmente in due forme una localizzata e una generalizzata. La forma localizzata colpisce soprattutto i cuccioli sotto l’anno di vita, si presenta con macchie senza pelo intorno alla testa al collo e agli arti anteriori. Questa forma, se non curata, può trasformarsi in malattia generalizzata. La forma generalizzata si presenta con alopecie (aree senza pelo) a chiazze o diffuse che si trasformano in eritemi e croste che danno origine ad una forma squamosa. Il miglior metodo per trovare il demodex è effettuare un raschiato cutaneo. Considerando che questa malattia tende a svilupparsi quando esistono fattori predisponenti è bene che si osservino adeguate norme igieniche e si eviti l'intervento di fattori predisponenti che possano favorire la moltiplicazione degli acari, come ad esempio l'uso continuo di saponi alcalini, le carenze vitaminiche, l'eccesso di glucidi e lipidi nella dieta, l'uso di sostanze immunosoppressive.

 

E’ ovvio che per i cani affetti dalle patologie sopra indicate, per il bene dei cani e della razza stessa sia sconsigliata la riproduzione, a meno che la patologia non sia stata causata da traumi accidentali.